Figuccia in tour col camper E bacchetta Cracolici sui Forestali

Di: Vincenzo Figuccia - il: 16-08-2017

Inizio domani il giro della Sicilia in ottanta giorni, in camper, per toccare tutte le realtà dell’Isola con l’obiettivo di costruire un programma per il futuro governo della Sicilia basato su Identità, Turismo e Cultura. Occorre conoscere a fondo la Sicilia, attraverso il contatto con la gente, per immaginare la Sicilia dei prossimi anni. Anche l’indicazione del candidato alla Presidenza della regione deve venire dal confronto con il popolo e non dai salotti romani e di Palermo. Sarò nel Messinese nell’area di Taormina che è la prima sul piano delle presenze turistiche. Poi a Siracusa ed a Ragusa con Modica e Scicli, nei luoghi del barocco. Inoltre a Pergusa e Caltanissetta. Ed infine a Catania nell’area dei comuni dell’Etna e alla Valle dei Templi ad Agrigento, per concludere a Trapani con Pantelleria. Non si può più delegare ai vecchi esponenti del centrodestra di realizzare il futuro della Sicilia né tanto meno affidare le sorti della regione ad Alfano ed al suo cinico opportunismo fine a se stesso. Ho l’obiettivo di avvicinare la gente alla politica che oggi la percepisce distante dai propri problemi

Ogni anno, puntualmente, in Sicilia, la torrida estate porta con sé incendi devastanti che ne distruggono il patrimonio boschivo. Ogni anno, puntualmente, in Sicilia, assistiamo ad una totale mancanza di programmazione del comparto Forestale che, dovrebbe tutelare e salvaguardare la flora e la fauna dell’Isola. Ogni anno, puntualmente, in Sicilia, la campagna di prevenzione legata al ciclo biologico delle piante viene snobbata. Ogni anno, puntualmente, in Sicilia, il mancato pagamento degli stipendi dei mesi pregressi per gli operatori dell’antincendio e della manutenzione è un fatto che rientra nella normalità. Ogni anno, puntualmente, in Sicilia, i boschi in questo periodo, restano sguarniti e privi di controllo, poiché è consuetudine non avviare gli operai 78isti, malgrado l’emergenza dovuta al fuoco. Ogni anno, puntualmente, ormai da cinque anni, ripudio un Governo complice del disastro, rappresentato da Crocetta e dal suo assessore Cracolici, con gli operai costretti eroicamente a spegnere il fuoco senza adeguati mezzi ed altri lasciati colpevolmente a casa, derisi e calpestati nella loro dignità di uomini.

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